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Apr

Questa teoria su “La Forma dell’Acqua” cambia tutto

La Forma dell’Acqua ha sicuramente fatto “splash” durante la notte degli Oscar. La fiaba fantascientifica del regista Guillermo del Toro sulla relazione tra un’addetta delle pulizie e una misteriosa creature marina ha vinto quattro statuette, inclusa quella per Miglior Film, tra le 13 categorie in cui era stata nominata durante la cerimonia dello scorso 4 marzo. Crediamo che tutto il fermento intorno al film ispirerà tantissime persone che non hanno potuto vedere il film prima degli Oscar ad andare al cinema per scoprire di cosa parla veramente e, fidatevi, saranno contenti di averlo fatto.  

Per coloro che invece hanno già visto e apprezzato la nuova pellicola preferita dell’Academy, la teoria di uno scrittore su Elisa e il suo fidanzato acquatico potrebbe dare nuova forma a La Forma. (P.S. Questo articolo contiene spoiler). 

Al centro della storia di del Toro c’è Elisa, l’addetta alle pulizie interpretata da Sally Hawkins, la quale, apprendiamo, non può parlare per via di un incidente da bambina in cui il suo collo venne tagliato e le sue corde vocali danneggiate. Non ci vengono spiegati tutti i dettagli sulla storia di Elisa, ma sappiamo che venne trovata orfana da bambina vicino ad un fiume, con il collo tagliato. Accelerando fino alla fine del film, il magico fidanzato pesce di Elisa trasforma le sue cicatrici in branchie così la coppia può nuotare felice e contenta sott’acqua. Se non fosse che, secondo l’autore di Forbes, Paul Tassi, probabilmente quelle cicatrici erano sempre state branchie. Già, Tassi pensa che anche Elisa sia un pesce o che lo era una volta. 

Gli indizi, dice Tassi, erano sparsi per tutto il film. Ci sono il passato oscuro di Elisa e i suoi legami con il fiume, ci sono le sue cicatrici a forma di branchie, c’è la sua intima relazione con l’acqua, prima ancora che l’uomo-pesce la conquisti. Non può parlare con gli umani usando la voce e non ha nessun problema a stare in un bagno allagato. Poi c’è il fatto che le abilità sovrannaturali della creatura sembrano essere rigeneranti: fa ricrescere i capelli di Giles, cura le ferite di Elisa. Quindi, forse, il trucco delle cicatrici che diventano branchie è in realtà un far ritornare il corpo di Elisa a come era una volta. 

È possibile che questa teoria non sia dopotutto una teoria, ma un dettaglio della trama di cui del Toro ha parlato pubblicamente. In un’intervista con Deadline, il registra ha spiegato che aveva scritto il film con gli attori già in mente, inclusa la Hawkins. Quando ha contatto l’attrice per il ruolo, ha scoperto che questa stava già lavorando alla sua storia a proposito di una donna che non sapeva di essere una sirena. Le ho chiesto se avessi potuto usare l’idea delle cicatrici sul collo che poi si sarebbero rivelate branchie”, ha detto del Toro a quei tempi. Se le cicatrici si sono rivelate essere branchie, non significa che erano sempre state branchie? E se la storia della Hawkins parlava di una donna che non sapeva di essere una sirena, questo non ci suggerisce lo stesso su La Forma dell’Acqua? 

Che abbiate colto i sottili dettagli su Elisa durante il film o che questa teoria vi abbia colti di sorpresa come un’onda che straborda da un bagno allagato da un pesce, rappresenta sicuramente una chiave di lettura interessante da considerare.