12
Mag

6 curiosità sulle riprese de “La Forma dell’Acqua”

Non avete ancora guardato tutti i film nominati agli Oscar? È tempo di recuperare e il primo film sulla vostra lista dovrebbe essere La Forma dell’Acqua di Guillermo del Toro. 

Il film drammatico acclamato dalla critica è nominato in ben tredici categorie! Davvero niente male per un film di nicchia, inizialmente descritto da alcuni come una semplice “fiaba”. Per festeggiare il successo della pellicola, abbiamo stilato una lista di curiosità da backstage di cui potreste non essere a conoscenza su La Forma dell’Acqua. Leggete un po’! 

1. L’attrice protagonista Sally Hawkins ha contribuito ad aspetti chiave del suo personaggio. 

Secondo CinemaBlend, del Toro ha preso ispirazione da un copione su cui la stessa Hawkins stava lavorando e le ha chiesto il permesso di includere alcuni dettagli in La Forma dell’Acqua. 

Stava lavorando ad una sua storia su una donna che non sapeva di essere una sirena”, riporta Deadline. “Lei e del Toro l’hanno trovata una piacevole coincidenza. ‘È stato bellissimo essere sulla stessa lunghezza d’onda”, ha affermato del Toro. 

2. Il film è stato in parte ispirato da un classico degli anni ’50. 

Non vi sorprenderà sapere che l’uomo anfibio di del Toro è un sottile riferimento a Il Mostro della Laguna Nera del 1954. Secondo Hollywood Reporter, il regista aveva provato diverse volte a realizzare un film ispirato alla Laguna Nera. Aveva detto alla redazione: “A trent’anni andai dall’Universal, ma non accettarono l’idea”. 

3. Il regista ha scritto il film per gli attori che voleva. 

Per la maggior parte dei film, il copione è solitamente scritto prima di scegliere gli attori, ma con La Forma dell’Acqua del Toro sapeva chi voleva dall’inizio. Secondo Deadline, “Ha scritto le parti con gli attori in mente, Sally Hawkins per Elisa, Octavia Spencer per Zelda e Richard Jenkins per Giles. Erano tutti disponibili e persino eccitati”. 

4. L’ambientazione del film nel 1962 è un sottile riferimento politico. 

La scelta di del Toro di ambientare il film negli anni ’60 è più politica di quanto un casuale osservatore possa aspettarsi. Secondo Deadline: “Il film si svolge nel 1962, ma è un film sul presente. L’idea è che la gente oggi sogni un’America come quella del 1962, futuristica e piena di promesse, ma con ancora tanto razzismo e tradizione. Sono gli stessi problemi di oggi”. 

5. Ci volevano tre ore per il costume dell’uomo anfibio su Doug Jones. 

Secondo IndieWire, la preparazione di Jones era rigorosa: 

Quattro persone lo rivestivano di lattice, schiuma e tute in gomma, realizzate appositamente da uno stampo su misura. Poi venivano applicati i guanti (con la colla), successivamente un casco per il collo in fibra di vetro, che comprendeva delle meccaniche per mettere in azione le branchie.” 

6. Del Toro ha ammesso di essere ubriaco quando ha detto alla Hawkins del film. 

Di solito non è l’idea migliore parlare di progetti professionali quando si è un po’ brilli, ma per fortuna ha funzionato con del Toro. Il regista avrebbe detto di aver approcciato la Hawkins al Venice Film Festival con l’idea per il film nel 2014. “Ero ubriaco e non è un film che ti fa sembrare meno ubriaco”, ha scherzato del Toro alla conferenza stampa.